Recensione cliente

Recensito in Italia 🇮🇹 il 18 settembre 2016
Ok, questo difetto e' comune a molti libri di fantascienza: non sono davvero ambientati nel futuro ma sono ambientati ai giorni nostri con un po' di tecnologia in piu'. Ma tutte le dinamiche sociali, economiche e politiche sono sempre esattamente le nostre, non c'e' una virgola che cambia. E in certi casi, come questo libro, la cosa diventa davvero ridicola.
Il sistema solare e' stato colonizzato e le nuove colonie vengono rifornite da navi cargo di provviste guidate da...un equipaggio umano! Perche' non teleguidate? Perche' non una rudimentale AI?
Su una colonia cibo, acqua e aria(!) vengono rifornite da fuori ma la polizia utilizza dei faldoni di carta(!!) per i fascicoli dei criminali. Davvero trasportano anche la carta con le navi cargo?? Davvero dopo la colonizzazione di Urano si usa ancora la carta? E la descrizione dell'ufficio della polizia sembra uscita da un telefilm anni '80.
Sempre su questa mini colonia e' vietato girare in strada con bottiglie di alcolici aperti! Una legge tipicamente americana che gia' in Italia sembra strana. Legge talmente fondamentale da essere esportata sulla fascia di asteroidi qualche decina di anni dopo??
Poi i protagonisti sono appunto i poliziotti e i piloti della nave cargo...che fantasia.
Poi le dinamiche politiche sono le nostre: ci sono i governi centrali, la polizia, l'esercito, i terroristi indipendentisti, ecc.
Infine le dinamiche interpersonali sono altrettanto congelate nel tempo: un pilota che corteggia la bella collega e cosi' via. Si pensi a quanto sono cambiati i costumi sociali negli ultimi 50 anni.
Anche le tecnologie sono un po' scoordinate: ci sono i motori spaziali ma tutto il resto della nave e' "antico". Ci sono medicine in grado di rigenerare un arto e arti bionici accanto a medicine odierne. Di intelligenze artificiali, stampa 3D, droni/robot, ecc. nemmeno l'ombra.

Capisco che possa aiutare il lettore e relazionarsi e immedesimarsi con la situazione ma al tempo stesso (per me) non e' davvero fantascienza, sono gli Stati Uniti trasposti in versione spaziale. E' sicuramente una scelta di stile, per riprodurre quella che era la fantascienza degli anni 60/70. Se vi piace quel genere allora ok. Se volete qualcosa di piu' moderno Accelerando di Stross e' un altro pianeta (e Newton's Wake di Ken MacLeod immagino). Piu' che meraviglia c'e' noia, ennesima "serie tv" fatta col copia-incolla della solita ambientazione.

Non ho ancora finito il libro, penso lo finiro', ma queste cose sono talmente evidenti e frequenti da mettere a dura prova la credibilita' della narrazione. Puo' darsi che adesso la trama prenda forma, che si animi un po' ma anche se cosi' fosse rimangono tutti i difetti elencati prima per questo mi sento di poter scrivere da subito una mini recensione a caldo. Per fortuna il libro dovrebbe essere autoconclusivo.

Aggiornamento: ho finito il libro. La trama e' bella, i personaggi funzionano, il libro si fa leggere, coinvolge. Pero' rimangono tutti i difetti descritti prima piu' il fatto che non ci sia nessun approfondimento del mondo circostante che non sia strettamente funzionale alla trama. In pratica tutti gli elementi che compaiono nel romanzo sono pezzi su una scacchiera che servono a qualcosa, nessuno fa da sfondo, nessuno serve solamente per dare profondita' all'ambientazione. La sensazione e' che l'azione si svolga su uno "sfondo bianco" su cui si muovono i personaggi, pianeti e altri elementi coinvolti.

Quindi il libro e' bello se cercate un blockbusterone hollywoodiano, mi aspettavo molto di piu' viste le nomination presitgiose.
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