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Recensione cliente

Recensito in Italia il 8 dicembre 2017
Avendo letto in sequenza tutti e cinque i romanzi di Federico Maria Rivalta, posso dire che a partire dal primo "Un ristretto in tazza grande" l'autore ne ha fatta di strada. Nel suo modo di scrivere è evidente un'evoluzione e una maggiore maturità dal primo acerbo esordio.
Le vicende del giornalista (ora) freelance Riccardo Ranieri diventano sempre più complesse mentre si consolida ormai la "squadra" di personaggi che ne fanno parte. Inutile dire che il lettore in qualche maniera si aspetta di incontrarli ad ogni episodio.
Tra le poche critiche che comunque si possono muovere, c'è senza dubbio quella di vole "stereotipare" un po' troppo i personaggi, dal goffo Battiston, all'avvenente Cristina (che fa una corte talmente palese a Riccardo da apparire quasi esagerata) passando per la Pechinese o lo stesso "ex-pugile" Baldan. Non farebbe male qualche nota inaspettata da parte di questi personaggi.
Chi scrive questa recensione è un veneto, anzi padovano a pochi km da Bastia, purosangue per cui non può notare alcuni evidenti errori nelle trascrizioni in dialetto.
Sempre in tema di "venetismo" è un po' tirato per i capelli il voler dare a (quasi) tutti i personaggi della storia dei nomi che teminano in "N": è comune caro Federico (io faccio parte della schiera) ma non una costante!
Sempre a mio modo di vedere, alcune battute sono un po' troppo tirate. Altre invece devo ammettere che sono esileranti.
Comunque è sempre un piacere leggere le avventure di Riccardo e lo consiglio a tutti
M.
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