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Recensione cliente

I PRIMI 500 RECENSORIVOCE VINE
Recensito in Italia il 27 ottobre 2020
Il settore degli altoparlanti connessi e intelligenti è in forte crescita. Sono dispositivi senza dubbio interessanti e Amazon con il suo nuovo Echo di quarta generazione ha sorpreso un po' tutti. Vuoi per la forma sferica, vuoi per il prezzo molto competitivo.
99 euro sono un giusto compromesso, oggi, per portarsi a casa un'ottima qualità audio, un altoparlante intelligente e un assistente vocale in grado di fare la maggior parte delle operazioni.
Ma sono anche una cifra in cui i concorrenti non mancano di certo.

Da una parte c'è il nuovo Nest Audio, presentato a inizio ottobre, dall'altra potrebbe ancora valere la pena considerare il vecchio Echo Plus, che si trova in versione ricondizionata su Amazon a 79,99 euro e presenta specifiche molto simili.

Bisogna però chiarire una cosa sin da subito. L'introduzione di un nuovo speaker intelligente non garantisce l'arrivo di nuove funzioni. Le funzioni sono infatti disponibili per tutti gli altoparlanti che hanno lo stesso assistente vocale. Se domani Alexa dovesse permettere di prenotare l'appuntamento dal parrucchiere, non è necessario comprare un nuovo altoparlante, ma sia il primo Echo che il più recente includeranno quella funzione.

Gli aggiornamenti degli altoparlanti prevedono cambi di design, migliorie al comparto audio, integrazioni di alcuni protocolli, ma non cambiano di certo le funzioni dell'assistente vocale.
Dunque in questa sede non andiamo ad analizzare se sia meglio Amazon Alexa o Google Assistant, ma quale dispositivo comprare se si hanno circa 100 euro da spendere. Le preferenze sono dopotutto soggettive. Per alcuni aspetti è meglio Alexa (naturalezza dei comandi, possibilità di ordinare da Amazon) per altri meglio Google Assistant (più semplicità di gestione e maggiori facoltà di comprensione).

***NUOVO ECHO E NEST AUDIO, LE DIFFERENZE***
Tra il Nest Audio e l'Echo di quarta generazione cambiano molte cose. Prima di tutto il design. Entrambi rinnovano quello visto dai modelli precedenti. Mentre il Nest Audio ha una forma da parallelepipedo smussato, il nuovo Echo ha una forma completamente sferica.
Ci sono reali pro e contro nell'una e nell'altra?
No, dipende tanto dal gusto soggettivo. Io personalmente trovo che il design di Google sia un pò più anonimo e facilmente integrabile in più contesti, mentre quello del nuovo Echo è si un pò più particolare e accattivante, ma potrebbe non adattarsi appieno in un ambiente "tradizionale".

Cambia anche la disposizione dei LED di attivazione. Quelli di Google sono integrati nella parte inferiore dell'altoparlante e non sono visibili quando si illuminano. L'anello luminoso di Echo di quarta generazione invece produce molta più luce e potrebbe risultare un po' fastidioso quando usato in una camera buia o comunque nelle ore serali. Altro piccolo inconveniente: la luce di Echo riflette sulla superficie dove viene appoggiato e mostra la polvere che può essersi accumulata anche solo dopo una giornata.

Sotto questo punto di vista l'altoparlante di Google è più discreto. Inoltre il Nest Audio integra dei comandi touch nella parte superiore. Toccando al centro si gestisce la riproduzione, toccando ai lati invece si regola il volume. Il pulsante per disattivare il microfono è nascosto nella parte posteriore. L'unico ingresso è quello proprietario per l'alimentatore.

Amazon Echo di quarta generazione integra invece comandi fisici. Permettono di attivare l'ascolto dell'assistente vocale, regolare il volume o mutare i microfoni. Nella parte posteriore ci sono due ingressi: quello per l'alimentatore da 30 Watt, sempre di tipo proprietario, e quello per inserire un jack aux da 3,5 millimetri. A cosa serve? Se avete un impianto audio di fascia alta, potete collegarlo all'Echo in modo da farlo diventare smart.

Le altre differenze riguardano il protocollo Zigbee. E' presente solamente sull'Echo di quarta generazione mentre è assente sul Nest Audio. Permette di gestire tanti dispositivi compatibili, per esempio le lampadine Philips Hue, senza l'ausilio di altri Bridge o dispositivi di sincronizzazione. Immaginate per esempio di avere le videocamere di sorveglianza Arlo, le lampadine Philips e un altro gadget connesso. Se normalmente dovreste avere tre HUB di sincronizzazione, con ulteriore consumo energetico e prese occupate, se acquistate l'Echo di quarta generazione sarà l'altoparlante a gestire tutte le connessioni. Alla fine dell'anno ciò si traduce con un maggiore risparmio economico, sia per l'acquisto dei dispositivi che per il consumo energetico.
Con gli altoparlanti Google ciò non è possibile.

Sono queste le principali differenze hardware tra i due dispositivi e a seconda che abbiate una o l'altra esigenza, potreste preferire l'uno o l'altro.
L'Echo Plus ha anch'esso l'HUB Zigbee integrato ma diventa considerabile solo parzialmente. Non viene più prodotto e i modelli trovati sono solo ricondizionati o usati.

Entrambi si collegano alle reti Wi-Fi a 2,4 e 5GHz. Echo misura 144 x 144 x 133 millimetri e pesa 970 grammi, mentre Nest Audio misura 175 x 124 x 78 millimetri per un peso di 1,2 kg.
Tutti e due gli altoparlanti sono inoltre realizzati in plastica e tessuto derivanti da materiali riciclati. Importante sotto questo punto di vista notare l'attenzione dal punto di vista dell'impatto ambientale.

***AMAZON ECHO DI QUARTA GENERAZIONE E NEST AUDIO: QUALITA' AUDIO***
Passiamo adesso alle differenze audio.
Amazon Echo di quarta generazione integra al suo interno due altoparlanti (tweeter) da 0,8 pollici (ovvero 2 centimetri) e un woofer al neodimio da 3 pollici (ovvero 7,6 centimetri).
Nest Audio può invece contare su un tweeter da 1,9 centimetri e un woofer a 7,5 centimetri.

In entrambi i casi si possono collegare altri altoparlanti smart (con lo stesso assistente vocale) per riprodurre musica multistanza oppure configurare due Nest o due Echo in modo che fungano da impianto stereo con canale destro e sinistro.

Ma come suonano?
Partiamo da Nest Audio. Google ha lavorato molto per rendere l'audio del Nest molto bilanciato. Si può anche equalizzare tramite l'applicazione dedicata. Ci sono più bassi rispetto alla precedente generazione di Google Home e il bilanciamento è ottimale. E' uno di quegli altoparlanti che può essere usato tranquillamente per avere musica di sottofondo anche per tutto il giorno, per ascoltare le notizie, una ricetta e tanto altro ancora senza mai avere quell'impressione di suono fastidioso.
Un tuning perfettamente bilanciato e gradevole che permette di riprodurre la qualsiasi con un'esperienza audio di livello.

Tuttavia non riesce a dare quell'impatto sonoro che magari si cerca quando si riproducono certi brani molto dinamici o quando si vogliono più bassi durante una festa.
Obiettivo invece pienamente segnato dall'Amazon Echo di quarta generazione. In questo caso il doppio tweeter aiuta a ad avere un impatto acustico e un volume maggiori. I bassi sono decisamente più presenti e l'audio risulta più avvolgente. Nella stessa stanza, a parità di volume, l'Echo di quarta generazione offre maggiore precisione e un volume più forte.
E' però un audio un pò sbilanciato sulle frequenze basse, anche se la situazione è decisamente migliorata rispetto all'Echo Plus della passata generazione, il cui suono risultava un pò più ovattato. Qui le frequenze sono libere e la spazialità raggiunta è di ottimo livello.

***QUAL E' IL MIGLIORE?***
Dipende da tantissimi fattori, troppi per poter dare un giudizio univoco. C'è chi apprezzerà maggiormente l'Echo di quarta generazione e chi invece punterà senza dubbio sul Nest Audio. Sicuramente molto faranno le offerte. L'Echo di terza generazione è sceso in passato anche a 50 euro, così come il vecchio Google Home.
Di sicuro quello che posso consigliare è di non prendere nessuno dei due a prezzo pieno, ma di aspettare le promozioni e le offerte e di curiosare tra i vari bundle a disposizione.

Personalmente trovo il Nest Audio più elegante, ma reputo l'Echo di quarta generazione maggiormente protagonista per quanto riguarda l'audio anche il Nest Audio risulta più bilanciato.
Spero di essermi spiegato: nell'uso di tutti i giorni li uso entrambi ma ho notato che prediligo maggiormente il Nest Audio per l'ascolto di notizie, aggiornamenti sul meteo, gestione degli appuntamenti (anche per l'integrazione con la suite Google), mentre quando voglio godere di un assolo di chitarra o di un brano con tanti bassi la scelta ricade senza dubbio sull'Amazon Echo di quarta generazione.

E l'Echo Plus?
Ho anche quello ma con il tempo ho notato che i microfoni hanno perso qualche colpo, il riconoscimento vocale non è il massimo e l'audio risulta più ovattato e sbilanciato sia rispetto al Nest che rispetto all'Echo di quarta generazione. Nel momento in cui scrivo peraltro si trova solo ricondizionato e nella pagina ufficiale non risulta più disponibile. Per cui vale la pena solo se lo si trova a prezzo stracciato, altrimenti meglio puntare su uno degli altri due.
Immagine cliente
4,0 su 5 stelle Echo di quarta generazione, Nest Audio o Echo Plus?
Di TotoRecensioni il 27 ottobre 2020
Il settore degli altoparlanti connessi e intelligenti è in forte crescita. Sono dispositivi senza dubbio interessanti e Amazon con il suo nuovo Echo di quarta generazione ha sorpreso un po' tutti. Vuoi per la forma sferica, vuoi per il prezzo molto competitivo.
99 euro sono un giusto compromesso, oggi, per portarsi a casa un'ottima qualità audio, un altoparlante intelligente e un assistente vocale in grado di fare la maggior parte delle operazioni.
Ma sono anche una cifra in cui i concorrenti non mancano di certo.

Da una parte c'è il nuovo Nest Audio, presentato a inizio ottobre, dall'altra potrebbe ancora valere la pena considerare il vecchio Echo Plus, che si trova in versione ricondizionata su Amazon a 79,99 euro e presenta specifiche molto simili.

Bisogna però chiarire una cosa sin da subito. L'introduzione di un nuovo speaker intelligente non garantisce l'arrivo di nuove funzioni. Le funzioni sono infatti disponibili per tutti gli altoparlanti che hanno lo stesso assistente vocale. Se domani Alexa dovesse permettere di prenotare l'appuntamento dal parrucchiere, non è necessario comprare un nuovo altoparlante, ma sia il primo Echo che il più recente includeranno quella funzione.

Gli aggiornamenti degli altoparlanti prevedono cambi di design, migliorie al comparto audio, integrazioni di alcuni protocolli, ma non cambiano di certo le funzioni dell'assistente vocale.
Dunque in questa sede non andiamo ad analizzare se sia meglio Amazon Alexa o Google Assistant, ma quale dispositivo comprare se si hanno circa 100 euro da spendere. Le preferenze sono dopotutto soggettive. Per alcuni aspetti è meglio Alexa (naturalezza dei comandi, possibilità di ordinare da Amazon) per altri meglio Google Assistant (più semplicità di gestione e maggiori facoltà di comprensione).

***NUOVO ECHO E NEST AUDIO, LE DIFFERENZE***
Tra il Nest Audio e l'Echo di quarta generazione cambiano molte cose. Prima di tutto il design. Entrambi rinnovano quello visto dai modelli precedenti. Mentre il Nest Audio ha una forma da parallelepipedo smussato, il nuovo Echo ha una forma completamente sferica.
Ci sono reali pro e contro nell'una e nell'altra?
No, dipende tanto dal gusto soggettivo. Io personalmente trovo che il design di Google sia un pò più anonimo e facilmente integrabile in più contesti, mentre quello del nuovo Echo è si un pò più particolare e accattivante, ma potrebbe non adattarsi appieno in un ambiente "tradizionale".

Cambia anche la disposizione dei LED di attivazione. Quelli di Google sono integrati nella parte inferiore dell'altoparlante e non sono visibili quando si illuminano. L'anello luminoso di Echo di quarta generazione invece produce molta più luce e potrebbe risultare un po' fastidioso quando usato in una camera buia o comunque nelle ore serali. Altro piccolo inconveniente: la luce di Echo riflette sulla superficie dove viene appoggiato e mostra la polvere che può essersi accumulata anche solo dopo una giornata.

Sotto questo punto di vista l'altoparlante di Google è più discreto. Inoltre il Nest Audio integra dei comandi touch nella parte superiore. Toccando al centro si gestisce la riproduzione, toccando ai lati invece si regola il volume. Il pulsante per disattivare il microfono è nascosto nella parte posteriore. L'unico ingresso è quello proprietario per l'alimentatore.

Amazon Echo di quarta generazione integra invece comandi fisici. Permettono di attivare l'ascolto dell'assistente vocale, regolare il volume o mutare i microfoni. Nella parte posteriore ci sono due ingressi: quello per l'alimentatore da 30 Watt, sempre di tipo proprietario, e quello per inserire un jack aux da 3,5 millimetri. A cosa serve? Se avete un impianto audio di fascia alta, potete collegarlo all'Echo in modo da farlo diventare smart.

Le altre differenze riguardano il protocollo Zigbee. E' presente solamente sull'Echo di quarta generazione mentre è assente sul Nest Audio. Permette di gestire tanti dispositivi compatibili, per esempio le lampadine Philips Hue, senza l'ausilio di altri Bridge o dispositivi di sincronizzazione. Immaginate per esempio di avere le videocamere di sorveglianza Arlo, le lampadine Philips e un altro gadget connesso. Se normalmente dovreste avere tre HUB di sincronizzazione, con ulteriore consumo energetico e prese occupate, se acquistate l'Echo di quarta generazione sarà l'altoparlante a gestire tutte le connessioni. Alla fine dell'anno ciò si traduce con un maggiore risparmio economico, sia per l'acquisto dei dispositivi che per il consumo energetico.
Con gli altoparlanti Google ciò non è possibile.

Sono queste le principali differenze hardware tra i due dispositivi e a seconda che abbiate una o l'altra esigenza, potreste preferire l'uno o l'altro.
L'Echo Plus ha anch'esso l'HUB Zigbee integrato ma diventa considerabile solo parzialmente. Non viene più prodotto e i modelli trovati sono solo ricondizionati o usati.

Entrambi si collegano alle reti Wi-Fi a 2,4 e 5GHz. Echo misura 144 x 144 x 133 millimetri e pesa 970 grammi, mentre Nest Audio misura 175 x 124 x 78 millimetri per un peso di 1,2 kg.
Tutti e due gli altoparlanti sono inoltre realizzati in plastica e tessuto derivanti da materiali riciclati. Importante sotto questo punto di vista notare l'attenzione dal punto di vista dell'impatto ambientale.

***AMAZON ECHO DI QUARTA GENERAZIONE E NEST AUDIO: QUALITA' AUDIO***
Passiamo adesso alle differenze audio.
Amazon Echo di quarta generazione integra al suo interno due altoparlanti (tweeter) da 0,8 pollici (ovvero 2 centimetri) e un woofer al neodimio da 3 pollici (ovvero 7,6 centimetri).
Nest Audio può invece contare su un tweeter da 1,9 centimetri e un woofer a 7,5 centimetri.

In entrambi i casi si possono collegare altri altoparlanti smart (con lo stesso assistente vocale) per riprodurre musica multistanza oppure configurare due Nest o due Echo in modo che fungano da impianto stereo con canale destro e sinistro.

Ma come suonano?
Partiamo da Nest Audio. Google ha lavorato molto per rendere l'audio del Nest molto bilanciato. Si può anche equalizzare tramite l'applicazione dedicata. Ci sono più bassi rispetto alla precedente generazione di Google Home e il bilanciamento è ottimale. E' uno di quegli altoparlanti che può essere usato tranquillamente per avere musica di sottofondo anche per tutto il giorno, per ascoltare le notizie, una ricetta e tanto altro ancora senza mai avere quell'impressione di suono fastidioso.
Un tuning perfettamente bilanciato e gradevole che permette di riprodurre la qualsiasi con un'esperienza audio di livello.

Tuttavia non riesce a dare quell'impatto sonoro che magari si cerca quando si riproducono certi brani molto dinamici o quando si vogliono più bassi durante una festa.
Obiettivo invece pienamente segnato dall'Amazon Echo di quarta generazione. In questo caso il doppio tweeter aiuta a ad avere un impatto acustico e un volume maggiori. I bassi sono decisamente più presenti e l'audio risulta più avvolgente. Nella stessa stanza, a parità di volume, l'Echo di quarta generazione offre maggiore precisione e un volume più forte.
E' però un audio un pò sbilanciato sulle frequenze basse, anche se la situazione è decisamente migliorata rispetto all'Echo Plus della passata generazione, il cui suono risultava un pò più ovattato. Qui le frequenze sono libere e la spazialità raggiunta è di ottimo livello.

***QUAL E' IL MIGLIORE?***
Dipende da tantissimi fattori, troppi per poter dare un giudizio univoco. C'è chi apprezzerà maggiormente l'Echo di quarta generazione e chi invece punterà senza dubbio sul Nest Audio. Sicuramente molto faranno le offerte. L'Echo di terza generazione è sceso in passato anche a 50 euro, così come il vecchio Google Home.
Di sicuro quello che posso consigliare è di non prendere nessuno dei due a prezzo pieno, ma di aspettare le promozioni e le offerte e di curiosare tra i vari bundle a disposizione.

Personalmente trovo il Nest Audio più elegante, ma reputo l'Echo di quarta generazione maggiormente protagonista per quanto riguarda l'audio anche il Nest Audio risulta più bilanciato.
Spero di essermi spiegato: nell'uso di tutti i giorni li uso entrambi ma ho notato che prediligo maggiormente il Nest Audio per l'ascolto di notizie, aggiornamenti sul meteo, gestione degli appuntamenti (anche per l'integrazione con la suite Google), mentre quando voglio godere di un assolo di chitarra o di un brano con tanti bassi la scelta ricade senza dubbio sull'Amazon Echo di quarta generazione.

E l'Echo Plus?
Ho anche quello ma con il tempo ho notato che i microfoni hanno perso qualche colpo, il riconoscimento vocale non è il massimo e l'audio risulta più ovattato e sbilanciato sia rispetto al Nest che rispetto all'Echo di quarta generazione. Nel momento in cui scrivo peraltro si trova solo ricondizionato e nella pagina ufficiale non risulta più disponibile. Per cui vale la pena solo se lo si trova a prezzo stracciato, altrimenti meglio puntare su uno degli altri due.
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